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Mendrisio, Festa della Musica 2023


Dal pomeriggio di venerdì 23 giugno alle prime luci dell’alba di domenica 25 giugno a Mendrisio torna l’appuntamento con la Festa della Musica, manifestazione interamente gratuita, giunta alla sua decima edizione.

Nata nel 2014, la kermesse musicale ha saputo evolvere e crescere nel tempo, ritagliandosi un’importante spazio fra gli appuntamenti estivi del Mendrisiotto e dell’intero cantone grazie a un formato e a un’offerta artistica di qualità, sempre apprezzati dal pubblico, che non ha mancato di rispondere presente all’evento.

Lo stretto legame con la città quest’anno è sottolineato da una comunicazione che ruota attorno ad una problematica emergente, magari non di assoluta priorità, e di certo foriera di qualche facile sorriso: la proliferazione dei piccioni. La Festa della Musica ha deciso di sostenere con convinzione il messaggio della città con lo slogan “Do not feed the pigeons” (non dare da mangiare ai piccioni). Si continua così a cavalcare l’attualità cittadina come avvenuto con l’hashtag #asfaltiamola, lanciato nel 2019 a ridosso dell’evento affinché si completasse per tempo il riordino di Piazza del Ponte.

La piazza all’ombra della chiesa parrocchiale rimane il cuore pulsante della manifestazione che, in particolare nella giornata di sabato, si snoderà fra le vie del nucleo storico con oltre 35 concerti organizzati su dieci palchi. Con un attento lavoro di gestione delle finanze, per questa decima edizione il comitato ha potuto riattivare una programmazione completa sul palco in Piazzetta Fontana e aggiungere all’offerta il nuovo Palco 9cento, animato dai dj di RadioGwen.


Una festa per la musica

Da sempre la Festa della Musica di Mendrisio omaggia questa forma d’arte in tutte le sue molteplici declinazioni, attraverso un’offerta a 360 gradi che vuole abbracciare i più disparati generi. Anche quest’anno il lavoro della direzione artistica ha permesso di comporre un programma capace di soddisfare tutti i palati. Delle oltre 130 iscrizioni pervenute nei primi mesi dell’anno (un nuovo record, che conferma il grande interesse per l’evento), sono state selezionate 31 band: gruppi locali, svizzeri e provenienti dalla vicina Italia. Realtà che fotografano un momento di fermento artistico e di esplorazione di nuove forme di espressione musicale. Al fianco di gruppi dalla composizione più tradizionale troviamo infatti numerosi progetti che interpretano in modi diversi la musica elettronica.

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Non sfuggono al discorso gli headliner di questa decima edizioni: i Mellow Mood, gruppo reggae italiano che negli ultimi 15 anni è diventato un punto di riferimento del genere in tutta Europa. Fra brani roots e sortite negli sconfinati territori del dub, la band capitanata dai gemelli Jacob e LO Garzia chiuderà la programmazione musicale sabato notte in Piazza del Ponte.


La festa inizierà già venerdì con una serata dedicata principalmente a dei graditi ritorni sul palco della Festa della Musica, un altro modo per celebrare questo decimo anniversario. Dopo l’esplosiva esibizione all’evento organizzato alle piscine nel 2021, gli Hot Like Sushi tornano a Mendrisio con il loro side project Freaky Audio Machine, una reinterpretazione in chiave festaiola dei grandi classici del pop, dell’r’n’b e dell’hip hop. Non mancheranno occasioni per scatenarsi neppure con il ritorno sul palco della Festa della Musica degli ABc, dopo la reunion da tutto esaurito di qualche mese fa a La Straordinaria. Completeranno il programma della prima serata il gruppo funk basilese Fraîche e le band Summit e Hugodada.

Se i concerti del venerdì si concentreranno sul palco di Piazza del Ponte, dal tardo pomeriggio di sabato le note risuoneranno per tutto il nucleo storico sui palchi allestiti alla Filanda, in Corso Bello, in Piazzetta Fontana, nella Corte dei Pompieri e nella zona della Chiesa di San Giovanni. Numerose le proposte di musica elettronica suonata live: dall’interessantissimo duo zurighese Ikan Hyu che chiuderà la programmazione sul Palco Bisbino alla Filanda, al terzetto italiano Sette AFK, fino ad un altro duo della Svizzera interna i Digi Digi. Tre band, tre modi d’interpretare questo genere contemporaneo. Ci sarà ovviamente spazio anche per sonorità più classiche, come il pop proposto dal cantante ticinese Dave De Vita o dal gruppo milanese Le Tendenze.

Un’artista ticinese da tenere d’occhio è Matilde, di cui si sentirà sicuramente sempre più parlare per le sue indubbie qualità vocali e compositive. Rimanendo nelle sonorità del pop, quest’anno verrà proposto lo spettacolo di Chibo. L’artista milanese è già nota al pubblico per diverse apparizioni sul palco di Zelig con il suo progetto “Canto i muri”, le cui liriche sono composte dalle scritte, a volte sboccate altre volte sgrammaticate, che vergano i muri di Milano. Una sorta di disanima in chiave ironica delle velleità d’improvvisati artisti di strada.


La programmazione musicale permetterà al pubblico anche di immergersi in atmosfere oniriche con i Bumblebees, i vodesi Antipods, Atwood e gli Yuna Hawks, per poi scuotersi con le sonorità rock, punk e metal dei progetti musicali degli Snakes in my Head, Jaspers, Métro, Frank Atene e Noise in Myself. Completeranno il cartellone Tom Siddh ZonaSun, Deep Arte, Clèr & gli Zenabisso, Bohème, Fossa in a Mess e Twin Planet.


Non mancherà l’apprezzato appuntamento con la musica popolare: il Gruppo Otello, i Canterini della Valle di Muggio, e il Gruppo Canzoni e Costumi Ticinesi (che quest’anno festeggia il centenario), animeranno la Corte dei Pompieri. Nella zona della Chiesa di San Giovanni dalle 16:30 si svilupperà la programmazione di musica classica a cura dell’Associazione Musica nel Mendrisiotto che culminerà con il concerto del Duo Kirsch al Chiostro dei Serviti. Dalle 16:00 sarà inoltre possibile visitare il nuovo studio audio e video nella Sala di Musica nel Mendrisiotto in via Vecchio Ginnasio 24, spazio che sarà inaugurato alle 19:00. Per partecipare a questo momento ufficiale è obbligatoria la riservazione, da comunicare all’associazione all’indirizzo musicamendrisiotto@ticino.com.

La decima edizione si concluderà al Bar Enigma di Rancate con L’After. Sarà possibile raggiungere il locale grazie ad un bus navetta gratuito che partirà da Piazza del Ponte dalle 23:30 circa, con una fermata intermedia alla stazione FFS di Mendrisio.


Mangiare, muoversi, dormire

Prosegue la collaborazione con gli esercizi pubblici del nucleo storico di Mendrisio. Nella giornata di sabato, 8 ristoranti proporranno dei menù dedicati all’evento ad un prezzo fisso comune e dei menù speciali fuori carta. Per chi non vorrà perdersi nemmeno un concerto non mancheranno i food truck, concentrati fra Piazza del Ponte, la piazza della Filanda e lo street food village in Largo Soldini.

Mendrisio offre numerose possibilità di parcheggio per chi si sposta con un mezzo privato, ma la Festa della Musica incentiva l’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità lenta. Anche quest’anno sarà possibile acquistare un biglietto “Ticino Event” presso i distributori automatici e gli sportelli, con una riduzione del 20% sul prezzo del viaggio andata-ritorno per Mendrisio.

La recente collaborazione con l’Hotel Coronado garantirà una riduzione di prezzo sul pernottamento nella struttura nella notti fra venerdì e sabato e fra sabato e domenica. Per ottenere lo sconto, basterà annunciare la propria partecipazione alla Festa della Musica al personale della reception.


Un evento sostenibile e responsabile

La Festa della Musica ha sempre cercato di ridurre al minimo il proprio impatto ambientale. Questi sforzi si sono declinati in svariate iniziative che purtroppo hanno impedito solo parzialmente di generare volumi di rifiuti ritenuti ancora troppo elevati dagli stessi organizzatori dell’evento. Le note dolenti riguardavano soprattutto i bicchieri monouso.

Abbracciando i contenuti del progetto “Comune Zero rifiuti” promosso dalla Città e dall’ACSI, quest’anno saranno introdotti i bicchieri riutilizzabili. Negli ultimi mesi anche gli esercenti del Borgo sono stati informati dell’importante cambiamento. L’utilizzo di questi bicchieri da parte di bar e ristoranti rimane su base volontaria, ma è certa l’ampia adesione a questo nuovo sistema. Per l’Associazione Festa della Musica questo percorso rappresenta una sfida impegnativa in termine logistici e finanziari ed è sostenuta fattivamente dalla Città di Mendrisio.

Nel solco del rispetto dell’ambiente e degli spazi pubblici che ospitano la manifestazione, prosegue anche in questa decima edizione la collaborazione con il Gruppo Verde Speranza: associazione di volontari che nella giornata di sabato percorreranno le vie del nucleo alla ricerca di rifiuti abbandonati per sbaglio dal pubblico. Chi volesse conoscere e partecipare alle numerose attività di questa associazione, avrà l’occasione di porre delle domande direttamente ai volontari, riconoscibili dal loro gilet verde.

In ambito di promozione della salute, destinato soprattutto alla parte più giovane del pubblico, la Festa della Musica parteciperà alla fase pilota di un progetto condotto da Radix Svizzera italiana per la creazione di un label che certifichi gli eventi che s’impegnano in questo ambito sul territorio cantonale. Oltre ai tappi per le orecchie già presenti all’Info-shop in Piazza del Ponte, verrà distribuito materiale informativo dedicato alla prevenzione di comportamenti a rischio e alla riduzione del danno legato ai consumi di sostanze.


Un dovuto ringraziamento

La Festa della Musica è un evento totalmente gratuito, organizzato da un comitato di volontari, affiancati nella fase più calda della manifestazione da una sessantina di persone che si mettono a disposizione per tutte le attività operative tipiche di un festival: dal bar, all’accoglienza degli artisti, dall’allestimento alla pulizia finale delle piazze della città. A queste svariate decine di volontari va rivolto un sentito ringraziamento, così come ai gruppi che si esibiscono a titolo gratuito e ai partner pubblici e agli sponsor privati che rinnovano il loro sostegno finanziario alla manifestazione.

Seppur diventata un grande evento, la Festa della Musica opera con un budget limitato rispetto ad altre realtà analoghe. L’attenzione alle finanze e la capacità di tessere un fitta rete di collaborazioni continuano a garantire una continuità che non è stata spezzata neppure nel biennio 2020-2021 e permettono di guardare al futuro della manifestazione con un prudente ottimismo.


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