Lugano, progetto pilota per la raccolta dei rifiuti organici casalinghi

Da oggi a Lugano è possibile raccogliere l’umido in tre ecopunti situati a Cassarate e Cadro. Se il progetto pilota andrà a buon fine, dopo questa fase di prova i punti di raccolta saranno progressivamente estesi al resto della città.



Tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo ridurre l’impatto ambientale della nostra economia domestica e possiamo farlo raccogliendo il cosiddetto umido, cioè i rifiuti costituiti da scarti di cucina e resti alimentari. Da oggi, anche a Lugano è possibile riciclarli senza dover andare negli ecocentri (dove è già possibile buttare l’umido). In via sperimentale, infatti, gli ecopunti di piazza della Riscossa e di via dei Faggi, a Cassarate, così come l’ecopunto di via Circonvallazione a Cadro, sono stati dotati di nuovi container per la raccolta dell’umido. I rifiuti organici casalinghi sono preziosi per le materie prime che contengono (con le quali si creano ottimi fertilizzanti impiegati nell’agricoltura) e per produrre energia (biogas) attraverso un processo di fermentazione della durata di circa tre mesi. In media il 30% dei rifiuti che mettiamo nel sacco sarebbe riciclabile e, di questo, almeno un terzo è costituito da scarti di cucina: raccogliere l’umido è quindi un’opportunità per sfruttare il sacco in modo intelligente e dare un utile contributo alla salvaguardia dell’ambiente. La raccolta dell’umido in città non è tuttavia priva di rischi. È fondamentale seguire scrupolosamente le regole per evitare sgradevoli inconvenienti. Se questa fase sperimentale limitata agli abitanti di due quartieri andrà a buon fine, i punti di raccolta dell’umido saranno estesi al resto della città. Regole per raccogliere l’umido Munirsi di un secchiello Per raccogliere l’umido è consigliato prendere un secchiello o un qualsiasi contenitore riutilizzabile da svuotare nel punto di raccolta. Sacchetti o altri contenitori, anche se biodegradabili, non possono essere introdotti nel bidone dell’umido poiché hanno tempi di decomposizione più lunghi e comprometterebbero il processo, successivo, di fermentazione.

È umido Scarti di cucina, resti alimentari, frutta, verdura, riso, pasta, pane, carne, pesce, formaggi, latticini, fondi di caffè, gusci di uova. Non è umido Sacchetti (anche se riciclabili o biodegradabili), involucri alimentari, piatti, posate e bicchieri (anche se biodegradabili), capsule del caffè, sigarette, sabbia per lettiera, ossa e gusci di molluschi: hanno tempi di decomposizione troppo lunghi. Importante Se il bidone dell’umido nel punto di raccolta è pieno, non bisogna lasciare i rifiuti per terra, per motivi di decoro e per non attirare animali selvatici. Questa è una misura di prevenzione della peste suina. I punti di raccolta Per poter gestire con efficacia questa fase sperimentale, i punti di raccolta dell’umido sono riservati ai residenti dei quartieri interessati: . via dei Faggi, Cassarate . piazza della Riscossa, Cassarate . via Circonvallazione, Cadro.

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